Oggi brilla in Premier League con la maglia del Bournemouth, ma il passato rossonero è ancora vivo nei suoi pensieri. In una lunga intervista concessa in esclusiva al portale di Gianluca Di Marzio, il terzino spagnolo Alex Jimenez ha rotto il silenzio sul suo burrascoso e improvviso addio al Milan della scorsa estate, svelando i retroscena che lo hanno portato in Inghilterra a fronte di un investimento da 20 milioni di euro.
La rottura con il Milan e il “no” alla maglia numero 2
Il classe 2005 ha confessato di aver lasciato Milano a malincuore, spinto da una profonda divergenza sulle responsabilità che la società era disposta ad affidargli:
“Non mi è stata data la responsabilità che pensavo di meritare. A inizio stagione ho chiesto la maglia numero 2, ma me l’hanno negata dicendo che ero troppo immaturo. Si sbagliavano, e da quel momento ho perso concentrazione arrivando anche in ritardo”.
Il caso Allegri: “Una grande stupidaggine, ho chiesto scusa”
Ai microfoni di Di Marzio, lo spagnolo ha affrontato a viso aperto anche il punto più basso della sua esperienza milanese: il messaggio privato diventato virale in cui insultava pesantemente Massimiliano Allegri. Jimenez non si è nascosto:
“È stata una cazzata, un messaggio mandato alla persona sbagliata in un momento di rabbia per non aver giocato. Non penso affatto che Allegri sia un pessimo allenatore, la sua storia lo dimostra. Gli ho chiesto scusa dal primo giorno e lui ha accettato. Ma quella situazione mi ha tolto serenità: ho chiesto io la cessione per non influenzare negativamente l’ambiente”.
La rinascita in Premier e le porte aperte al Diavolo
Oggi Jimenez ha trovato la sua dimensione ideale Oltremanica. Sotto la guida del connazionale Andoni Iraola lavora con meno pressioni rispetto a Madrid o Milano, in un campionato fisico ma perfetto per esaltare la sua velocità.
Sulla passata stagione rossonera (chiusa con l’esonero di Pioli prima, e i mandati di Fonseca e Conceicao poi), lo spagnolo ha scagionato i tecnici, parlando esclusivamente di un calo di fiducia del gruppo. Infine, una romantica chiosa sul futuro: “Il Milan mi ha dato tutto, l’ho amato e lo amo ancora. Se oggi sono in Premier è anche grazie a loro. Non chiuderò mai le porte a un ritorno, solo il tempo dirà”.
(Foto: acmilan.com)





