La rivoluzione tecnica della Formula 1 sta facendo discutere, ma c’è chi in questo nuovo corso ci vede una chiara e premeditata strategia politica e ingegneristica. A lanciare la bomba mediatica è Alejandro Agag, fondatore e figura di spicco della Formula E, che in una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo Marca ha analizzato le nuove dinamiche del Circus, puntando il dito direttamente contro la Mercedes e il suo team principal, Toto Wolff.
La F1 guarda al futuro (ma copia la Formula E)
Secondo il manager spagnolo, la direzione intrapresa dalla massima categoria automobilistica non è affatto casuale, ma ricalca in modo fin troppo evidente i concetti pionieristici introdotti dalla sua creatura oltre un decennio fa. La gestione dell’energia e il peso specifico dell’elettrificazione sono ormai temi centrali anche per i bolidi di F1, una transizione che per Agag ha un sapore di “già visto”:
“Mi piace, perché capisco cosa sta succedendo. Guardare la Formula E è come guardare ora la Formula 1. Il tema della ricarica e dello scaricamento della batteria lo abbiamo da 12 anni…”
L’intuizione di Wolff e il grande vantaggio Mercedes
Il passaggio più clamoroso dell’intervista riguarda però le tempistiche e i retroscena che hanno portato a questa convergenza tecnologica tra i due mondi. Agag non usa mezzi termini e individua in Toto Wolff la vera mente dietro questo stravolgimento regolamentare. L’addio della scuderia di Brackley alla Formula E non sarebbe stato un disimpegno, ma una precisa mossa tattica per cannibalizzarne il know-how:
“Quando la Mercedes se n’è andata da qui, era perché voleva copiare quello che c’era in Formula E e trasferirlo in Formula 1. I grandi ispiratori di quanto sta accadendo ora in F1 sono la Mercedes e Toto Wolff. Allora Toto, che era qui, ha visto cosa c’era e ha detto: “Porterò tutto questo in Formula 1 e unirò Formula 1 e Formula E”. E siccome l’idea è venuta a lui, ha un vantaggio e questo si vede nella differenza che ha rispetto agli altri…”
Parole destinate a far rumore e che spiegano, secondo la visione di Agag, l’attuale divario prestazionale che la Mercedes è riuscita a imporre alla concorrenza sfruttando un terreno tecnico e ingegneristico a lei già ampiamente congeniale e collaudato.
(Foto: mercedesamgf1.com)





