Questa mattina, dallo stadio “Diego Armando Maradona”, è stata presentata la campagna “Sanghe Pe Napule”, promossa da Sorgesana in collaborazione con AVIS e SSC Napoli. Un’iniziativa che unisce sport e solidarietà, con l’obiettivo di sensibilizzare alla donazione del sangue e rafforzare il legame tra il club azzurro e il territorio.
Alla conferenza stampa hanno preso parte Tommaso Bianchini, Direttore Generale Area Business della SSC Napoli, Gabriella Cuzzone, Direttore Marketing Acqua Sorgesana, e Antonio Rusciano, Responsabile Comunicazione AVIS Regione Campania.
Nel corso dell’incontro, Bianchini ha toccato anche il tema del nuovo stadio, ribadendo la posizione del club sulla necessità di dotarsi di un impianto di proprietà per garantire crescita e sostenibilità economica nel lungo periodo: ““Vogliamo fare un nuovo stadio e non vuole mettere le pezze all’attuale stadio. La situazione la conoscete bene, non è neppure una notizia. Per quanto riguarda me, dalla nostra prospettiva noi perdiamo circa 70 milioni all’anno senza un nuovo stadio. Col nuovo stadio non è vero che alzeremmo i prezzi in modo folle, ma ora noi abbiamo una carenza strutturale importante sulla corporate che regge per il 50% sul fatturato. Parlo di museo, skybox, esperienze etc, insomma si parla di un’ecosistema che sarebbe utilissimo. De Laurentiis è molto attivo sul tema, è un suo obiettivo. Per competere serve avere un nuovo stadio e senza il Napoli sta facendo dei miracoli. Ma i miracoli non sono eterni. Noi abbiamo bisogno di strutturare un Napoli che cresca in modo organico e ci serve un impianto di proprietà che faccia sì che il Napoli abbia flussi finanziari necessari per supportare la crescita.
Dichiarazioni che si inseriscono in un quadro più ampio di sviluppo strutturale del Napoli, tra radicamento sociale e ambizioni future.





