“Voglio l’Italia al Mondiale”: la dichiarazione del CT avversario

Gattuso

Un americano a Coverciano, con il cuore che batte per il vecchio Milan e un timore reverenziale per la passione azzurra. Jesse Marsch, Commissario Tecnico del Canada (paese ospitante del prossimo Mondiale insieme a USA e Messico), ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti ai canali della FIGC durante la sua visita al centro tecnico federale.

Amore rossonero e “spionaggio” autorizzato

Marsch non ha nascosto il suo legame sentimentale con il nostro calcio:

“Guardavo con passione il calcio italiano e mi sono innamorato del gioco del Milan”.

Chiamato a tenere una lezione proprio a Coverciano, il tecnico non si è tirato indietro, nemmeno di fronte all’ipotesi di svelare i suoi trucchi a una potenziale rivale:

“Mi hanno chiesto se fosse un problema venire qui, visto che potremmo ritrovarci contro nel girone. Ho risposto che nel calcio non ci sono segreti”.

L’incubo (o il sogno) di Toronto

La parte più suggestiva dell’intervista riguarda lo scenario del Mondiale 2026. Se l’Italia dovesse qualificarsi e il sorteggio fosse “beffardo”, Azzurri e Canada si sfiderebbero nella partita d’esordio a Toronto. E qui scatta il paradosso di Marsch:

“A Toronto vivono tantissimi italiani. Se dovesse accadere, potrebbe essere il primo caso nella storia di una squadra ospitante il Mondiale che si ritrova a giocare come se fosse in trasferta”.

(Foto: Screen YouTube Sky Sport)