Il Napoli vince in extremis al Marassi di Genova e lo fa con un rigore non irresistibile del centravanti danese. Oltre i tre punti che valgono platino, non oro, gli azzurri devono fare ancora i conti con la lista interminabile degli infortunati. Si aggiunge a quest’ultima anche Scott Mctominay che si tocca il gluteo dopo la sassata del 2 a 1.
Le parole di Conte nel post gara sono chiare per lo scozzese: “McTominay ha un problema che si porta da inizio anno, ogni tanto gli si infiamma la zona del tendine che va dal gluteo all’ischiocrurale”. Stesso discorso per il capitano Di Lorenzo che solo pochi giorni fa si è operato al piede annunciando un problema con il quale ha dovuto convivere per diversi mesi e che ha deciso di risolvere dopo l’infortunio al ginocchio occorso nel match casalingo di sabato scorso con la Fiorentina.
I RIENTRI CHE TARDANO
L’anomalia maggiore di questa stagione sta nella gestione degli infortunati. La scelta di non far operare Lukaku in estate e tentare la terapia conservativa sembra non abbia sortito gli effetti sperati, in quanto il belga è pronto già da più un mese ma non vede l’ombra del terreno di gioco. I tempi previsti per il rientro a pieno regime non sono stati rispettati, suscitando dubbi sulla gestione.
Stesso discorso vale per Frank Zambo Anguissa che sarebbe già dovuto rientrare verso metà Gennaio ed in questo momento ancora non è arruolabile in quanto presenta un problema alla schiena che, sempre nel post partita, ha espressamente riferito che lo staff medico non è in grado di risolvere e dunque il rientro del camerunense è indefinito.
Anche un altro centrocampista, Billy Gilmour, dopo l’operazione per il problema della pubalgia non è ancora pronto ed ha ancora problemi nonostante sulla tabella di marcia era previsto quanto meno un rientro in gruppo graduale.
Ultima la gestione scellerata di David Neres che dopo una leggera distorsione alla caviglia rientra nel match col Verona ancora visibilmente dolorante e successivamente si scopre abbia una lesione al tendine della caviglia, dunque operazione anche per lui e stop di 60-90 giorni.
Le domande ci sono ma le risposte non sono mai arrivate da nessuno. Conte scarica sullo staff medico, dallo staff non arrivano smentite né chiarimenti, la società non interviene e dunque prosegue un clima surreale.
Troppi infortuni, troppe gestioni poco chiare degli infortunati hanno portato ad una stagione tribolata per il Napoli che continua a stringere i denti con i pochi uomini a disposizione, sperando che con la fine dell’inverno e un pizzico di fortuna possa fermarsi questa mattanza.
Ma i dubbi restano in una stagione in termini di defezioni senza eguali. Pertanto, ai posteri l’ardua sentenza.
(foto:sscnapoli.it)





