Salernitana, vertice societario dopo Cerignola: la posizione di Raffaele

Nonostante la netta involuzione tecnica e un distacco dalla vetta che ha ormai raggiunto gli 11 punti, la Salernitana sceglie la via della continuità, seppur condizionata. Al termine di un confronto tra l’Amministratore Delegato Maurizio Milan, Umberto Pagano e il DS Daniele Faggiano, la proprietà guidata da Danilo Iervolino ha deciso di confermare Giuseppe Raffaele sulla panchina granata.

Una decisione che giunge in un clima di forte contestazione: la tifoseria, esasperata dagli ultimi risultati e dalla sconfitta di Cerignola, ha già preannunciato una diserzione di massa in vista del turno infrasettimanale di martedì all’Arechi. Raffaele, che stamattina ha diretto regolarmente la seduta al centro sportivo “Mary Rosy”, si trova però di fronte a un vero e proprio ultimatum.

Il bivio dei 180 minuti

La posizione del tecnico resta blindata solo nel brevissimo periodo. Per evitare l’esonero, l’allenatore dovrà raccogliere tra i 4 e i 6 punti nelle prossime due sfide contro Casarano e nel delicato derby di Cava de’ Tirreni. Un eventuale passo falso non porterebbe solo al ribaltone tecnico, ma metterebbe seriamente in discussione anche la posizione del Direttore Sportivo Daniele Faggiano.

Sullo sfondo resta la sagoma di Pasquale Marino, segnalato come pronto a subentrare in caso di rottura definitiva, mentre il profilo di Pagliuca viene valutato con maggiore attenzione per la prossima stagione sportiva. Per ora, la Salernitana prosegue con Raffaele, cercando di ricompattare un gruppo squadra che appare, in alcuni elementi, visibilmente in difficoltà nel seguire i dettami dell’attuale allenatore.