Il Sorrento sceglie l’esperienza: i pro del colpo Capezzi

L’arrivo a titolo definitivo di Leonardo Capezzi dalla Carrarese rappresenta molto più di un semplice innesto per il Sorrento. Il centrocampista classe 1995 porta in rossonero esperienza, qualità e una chiara identità di gioco, elementi fondamentali per alzare il livello della mediana.

Operazione chiusa con formula secca per un profilo che vanta numeri importanti: 48 presenze in Serie A, 141 in Serie B e due promozioni nel massimo campionato con Crotone (2015-2016) e Salernitana (2020-2021). Un curriculum che parla da solo e che racconta di un regista abituato a contesti competitivi e responsabilità elevate.

Il Sorrento cercava da tempo un centrocampista capace di dettare i tempi, gestire il possesso e guidare la squadra nei momenti di pressione. Il direttore sportivo Davide Cacace ha lavorato sottotraccia per chiudere un’operazione non semplice, trovando l’intesa con la Carrarese, club con cui Capezzi ha contribuito alla recente promozione in Serie B.

Dal punto di vista tattico, il suo innesto offre soluzioni immediate: regia bassa in fase di costruzione, capacità di alternare gioco corto e cambi di fronte, letture mature nelle transizioni e qualità sulle palle inattive. Caratteristiche che permettono ai compagni di giocare con maggiore libertà e sicurezza.

Per Capezzi, Sorrento rappresenta l’occasione ideale per tornare centrale in un progetto tecnico ambizioso; per il club rossonero, un segnale chiaro al campionato. Non una rivoluzione, ma una scelta mirata: mettere il giocatore giusto nel cuore del centrocampo.

(Foto: fcsorrento.com)