Napoli: col Chelsea c’è in gioco tanto, anche il futuro economico

Dopo la disfatta di Torino non c’è molto tempo per riflettere su cosa è andato bene o cosa poteva essere fatto per evitare la sconfitta. Una cosa è certa, si può ancora rimediare in campionato, mentre mercoledì sera al Maradona non ci sono soluzioni alternative. O si vince e si consegue l’obiettivo di inizio stagione, oppure si uscirà clamorosamente fuori dalla Champions e si perderanno introiti fondamentali per le casse del club.

Copenhagen e Francoforte sono le due gare che ancora fanno male, sarebbe bastato portarne a casa una delle due per avere la serenità di giocarsela anche per un pari contro i blues. Ora invece bisognerà vincere e sperare che qualcuna davanti non faccia punti, per passare col pari invece servirebbero troppi incastri di risultati chiaramente difficili da verificarsi in contemporanea.

Insomma una situazione complessa resa ancor più difficile dalla situazione infortuni che sembra essere una costante nella stagione dei partenopei. Ma servirà andare oltre l’ostacolo, stringere i denti e cercare di risollevare una stagione che sembra destinata a non finire bene, Supercoppa a parte.

La lotta scudetto non si può più definire tale, con l’Inter che corre indisturbata in solitaria. Per questo la Champions diventa di fondamentale importanza, soprattutto economicamente.

È vero che il club di De Laurentiis è solido e virtuoso, ma senza gli introiti del passaggio ai playoff Champions e con la probabilità la prossima stagione di non poter effettuare grandi plusvalenze, viste le annate negative dei nuovi acquisti, mettere un freno importante al prossimo mercato estivo.

O dentro o fuori, serve il miglior Napoli per una notte magica che possa riportare serenità all’ambiente e raddrizzare il tiro sugli obiettivi stagionali.

(foto:sscnapoli.it)