Juventus, Spalletti: “A David mancano elementi di Hojlund”

Spalletti su Napoli-Juve: le dichiarazioni

Una vittoria che vale doppio, per la classifica e per il morale. La Juventus supera il Napoli e Luciano Spalletti si presenta in sala stampa non solo per celebrare i tre punti, ma per dettare la linea comportamentale della squadra. Tra metafore naturalistiche e stoccate ai suoi giocatori, il tecnico toscano analizza il successo sui campioni d’Italia uscenti.

L’analisi sui singoli: l’alieno e il compito per David

Spalletti non usa mezzi termini per definire la prestazione di Kenan Yildiz: “Lui è un alieno, non rientra mai nella normalità. Rimane sempre un extraterrestre”. Diverso il trattamento riservato a Jonathan David. Nonostante il gol, il tecnico chiede di più all’attaccante canadese, usando un paragone con l’avversario di giornata:

“Ha caratteristiche precise che lo rendono forte, ma la partita è come una scatola vuota in cui vanno messe più cose. Quando viene a relazionare è fortissimo, ma gli manca quella roba che ha Hojlund: stopparla col petto e renderla giocabile. Ha fatto gol, ma c’è da difendere anche. Bisogna metterci qualcos’altro”.

La lezione delle sconfitte: “Pelle dura come la quercia”

Per Spalletti, la crescita passa dal dolore. Analizzando il percorso recente, l’allenatore spiega come le sconfitte siano formative:

“Ci danno di più le sconfitte, perché ti danno un dolore forte. Non devi eliminarlo, ma deve farti una corteccia da quercia secolare. Quella difficoltà di superare il momento ti crea sostanza e una pelle ruvida”. Battere il Napoli, però, è “un’iniezione di fiducia” perché “vincere contro gli ex campioni d’Italia ti dà la consapevolezza di essere una squadra forte”.

Mentalità e tifosi: “Niente bulli o bambocci viziati”

Il messaggio più forte è rivolto all’atteggiamento del gruppo. Spalletti non vuole cali di tensione o arroganza:

“Tenere la barra dritta vuol dire non fare i bulli. A Cagliari abbiamo battuto i denti: meritavamo la vittoria, ma se fai il bullo è giusto che tu venga pesticciato. Dobbiamo fare le cose con umiltà e dimostrare al pubblico che hanno a che fare con persone serie e non con bambocci viziati”.

Paura o Rispetto?

Chiusura dedicata al rapporto con lo Stadium, tornato a essere un fattore: “Noi non vogliamo far paura, non ce ne frega nulla. Il rispetto si guadagna, la paura si impone. Noi vogliamo rendere orgogliosi quelli che ci vogliono bene”.

(Foto: juventus.com)