La Juventus scalda i motori in vista della supersfida contro il Napoli. A suonare la carica ci pensa Khéphren Thuram, che dalle colonne de La Gazzetta dello Sport ha lanciato messaggi chiari alla squadra, ai tifosi e… al mercato.
Il derby d’Italia in famiglia e il “no” all’Inter
Il tema più caldo riguarda inevitabilmente il rapporto con il fratello Marcus e le voci di mercato. Khéphren chiude ogni porta a un possibile futuro nerazzurro, giurando fedeltà alla causa bianconera:
“Le voci sull’Inter? Non si può star dietro a tutto, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter. Se vorrei Marcus qui? No, lui ha la sua squadra. Ci basta giocare insieme nella Francia”.
Napoli e la lezione di papà Lilian
Sulla sfida contro la squadra di Antonio Conte, il centrocampista non mostra timori reverenziali, forte anche dei racconti del padre Lilian:
“Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere. Paura? Non esiste nel calcio”.
Proprio il padre resta il suo critico più severo: “Dopo il gol al Benfica mi ha detto bravo, ma subito dopo mi ha spiegato dove potevo fare meglio. Sono segreti tra padre e figlio”.
Spalletti, i “foglietti” e il paragone con Pogba
Thuram è rimasto stregato dai metodi di Luciano Spalletti:
“È geniale: vede cose che altri neanche immaginano. Nella sala video ha affisso tanti foglietti con informazioni utili. Ce n’è uno che ci ricorda di girare la testa in campo”.
Se Spalletti è il maestro, l’idolo resta Paul Pogba, definito “inarrivabile” e unico nel suo genere.
Consigli per gli acquisti: “Prendete Benzema”
Il francese si trasforma anche in direttore sportivo, sponsorizzando l’arrivo di campioni esperti come Benzema (38 anni) o Kanté: “Karim è intelligente, ha vinto il Pallone d’Oro: farebbe la differenza alla Juve e in tutti i tornei del mondo. L’età non conta”.
Spogliatoio e vita italiana
Infine, un retroscena sui compagni. McKennie è l’animatore del gruppo (“organizza cene a casa sua”), mentre su Jonathan David assicura: “È un ‘Iceman’ sotto porta, ma si è visto ancora poco delle sue qualità”.
E l’ambientamento in Italia? Thuram ha imparato la regola d’oro a tavola: “Ho imparato a non mettere il parmigiano sul pesce come facevo in Francia”.





