Un annuncio in pompa magna, un assegno virtuale da cinque milioni di euro e una tifoseria in attesa di risposte. A distanza di mesi dalle promesse della primavera 2025, il futuro del “Romeo Menti” resta sospeso tra le ambizioni della Juve Stabia in Serie B e le lungaggini burocratiche che frenano l’ammodernamento dell’impianto.
Il percorso sembrava tracciato nel maggio 2025, quando la Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca, aveva stanziato “fino a 5 milioni di euro” per il restyling dello stadio stabiese. Un intervento ritenuto necessario per adeguare la struttura ai parametri del calcio professionistico e aumentare una capienza attualmente ferma a circa 6.000 posti. Tuttavia, nonostante i proclami, il cronoprogramma degli interventi non è mai decollato.
A complicare il quadro si è aggiunta la bocciatura del progetto da 1,8 milioni presentato dal Comune di Castellammare per il bando nazionale “Sport e Periferie 2025”. Il mancato arrivo dei fondi statali (1,5 milioni) ha reso ancora più centrale il ruolo del finanziamento regionale, che però al momento non si è tradotto in cantieri visibili.
Sebbene l’agibilità per la stagione 2025/26 sia stata garantita, permettendo alle Vespe di giocare tra le mura amiche, resta il tema della trasparenza sui tempi tecnici. Dopo l’ottimismo filtrato ad agosto, con i vertici societari e comunali che parlavano di “sinergia totale”, è calato il silenzio su appalti e bandi di gara.
Il rischio concreto è che la crescita sportiva del club continui a scontrarsi con i limiti di un’infrastruttura datata. Senza un piano d’azione immediato per trasformare i fondi regionali in interventi strutturali – nuovi settori, seggiolini e servizi – il “Menti” rischia di rimanere un’incompiuta burocratica proprio nel momento di massimo splendore calcistico della città.
Al momento, le uniche certezze restano le delibere su carta, mentre la piazza stabiese attende di capire quando il “volano” promesso da Palazzo Santa Lucia diventerà finalmente realtà.





