Conferenza stampa di vigilia per il Napoli che domani, martedì 20 gennaio, affronterà il Copenaghen nella gara valida per la 7ª giornata della fase campionato di Champions League. Il tecnico dei partenopei, Antonio Conte, ha analizzato così le insidie della sfida: “Con i ragazzi ho parlato chiaro. Cerchiamo di concentrarci su chi c’è. Abbiamo trovato nuove soluzioni e mi auguro che domani possiamo portare in campo quello che abbiamo preparato. Qualcosa cambieremo, nell’ultima partita abbiamo perso Rrahmani, anche Neres ha avuto questo problema alla caviglia. Dobbiamo trovare delle soluzioni senza piangerci addosso. Concentriamoci su di noi, su quello che possiamo cambiare e fare bene, però noi dobbiamo esserci e giocarci le nostre possibilità con le nostre forze, ma sono fiducioso da questo punto di vista. Copenaghen che non gioca dal 7 dicembre? Sinceramente andare a vedere o fare valutazioni su “problemi” dell’altra squadra mi sembra superfluo. Siamo talmente concentrati su di noi che non badiamo agli avversari. Questa è la quarta partita in 9 giorni, cosa assurda. Chi fa il calendario dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza perché sottopone i calciatori a stress fisico e mentale. Affrontiamo una squadra ben preparata, fisicamente e tatticamente. Sappiamo che arriveranno anche tanti nostri tifosi e avremo bisogno di loro.
Copenaghen-Napoli, Conte: “Vergara e Ambrosino sono pronti”
Sensazioni? Le mie sensazioni sono sempre positive perché so di avere un gruppo di ragazzi che hanno sempre risposto in maniera importante, soprattutto nelle difficoltà che, nell’ultimo periodo, sono aumentate. Io ho grande fiducia, l’abbiamo preparata, abbiamo studiato il Copenaghen, abbiamo redatto un piano gara. Se alla fine saranno stati loro i più bravi saremo i primi ad applaudire. Testa alta a giocarci le nostra chances perché noi dobbiamo credere di poter vincere la partita, ma non a parole, ma con i fatti. Rotazioni? Siamo alla vigilia di una partita importante e parlare di cose fuori al contesto della partita non mi sembra opportuno. Con il club c’è piena sintonia. Sappiamo di cosa abbiamo bisogno per cercare di affrontare questa seconda parte di stagione. Per il resto, concentriamoci sulla partita. Vergara? Non essere presente in panchina è una cosa che mi da molto fastidio perché viene a mancare quel filo conduttore tra me e la squadra durante la partita. Vergara, Ambrosino e Marianucci (non presente in lista uefa) devono stare svegli e pronti perché abbiamo bisogno, giocano nel Napoli vale 30 partite in Serie B, giocare in Champions League ne vale 60. Devono essere pronti a dare il loro contributo”.





