Vigilia di gala per l’Inter di Cristian Chivu, attesa da una notte di Champions League ad altissimo coefficiente di difficoltà. A San Siro arriva l’Arsenal, avversario che il tecnico nerazzurro non esita a posizionare sul gradino più alto del podio continentale. In conferenza stampa, l’allenatore ha toccato tutti i temi caldi: dalle ambizioni di classifica alle condizioni del capitano Lautaro Martinez.
L’avversario e l’obiettivo Top 8
Chivu è onesto nel valutare la forza dei Gunners, ma detta la linea per la sua Inter: “Affrontiamo la squadra più forte d’Europa insieme al Bayern, ma da un paio di mesi ci siamo abituati ad affrontare tutte le partite allo stesso modo. Una alla volta”. La mentalità non cambia, così come l’obiettivo stagionale in Europa: “Una società come la nostra non deve mai avere cali di tensione e deve dare sempre il massimo, a prescindere dall’avversario. Certamente vogliamo restare tra le prime 8 per andare subito al turno successivo, per sfatare il tabù di cui tanto si parla. Servono coraggio e attenzione per vincere. Sbagliare il meno possibile è la chiave in certe serate”.
Stima per Arteta e la chiave tattica
Parole al miele per il collega sulla panchina inglese: “Arteta? È un allenatore giovane ma sufficientemente esperto e ambizioso. Lo ammiro per l’identità che ha trasmesso alla sua squadra. Cerco di imparare qualcosa da lui, come da tutti i colleghi bravi”. Sull’analisi tattica del match, Chivu avverte: “Loro controllano il gioco, verticalizzano, ripartono, segnano sulle seconde palle. La verità è che bisogna essere molto maturi per evitare che ci facciano male. L’Arsenal è molto forte sui calci piazzati ma anche loro forse sono preoccupati perché di gol ne facciamo anche noi in questo modo”.
Allarme rientrato per Lautaro
I tifosi possono tirare un sospiro di sollievo riguardo il Toro, assente nell’ultima seduta: “Lautaro ha saltato l’allenamento ieri? È stata solo precauzione. Sta bene”. Il tecnico ne esalta l’evoluzione: “Ha segnato 11 gol senza tirare i rigori e potevano essere di più. Da un po’ di tempo sta facendo un lavoro molto completo, perché gioca di più con la squadra. Si diverte e ci dà una mano anche nella fase difensiva, con quella cattiveria agonistica che obbliga i difensori a giocare sotto pressione”.
La gestione di Thuram e il bollettino medico
Spazio anche a Marcus Thuram e alle possibili rotazioni: “Marcus ha dimostrato sempre di essere uno dei più forti attaccanti in circolazione. Ha qualità e caratteristiche per essere tra i migliori dieci d’Europa. Non vedo problemi se va in panchina. Anzi è migliorato nell’efficienza e può crescere ancora: lo sa”. Infine, il punto sull’infermeria. Se Darmian è recuperato, ci sono ancora assenze pesanti: “Dumfries è ancora fuori, non ha recuperato. Quelli di Udine sono a disposizione anche oggi, come Darmian. Calhanoglu non c’è ancora. Pepo Martinez è tornato, Palacios ha fatto qualcosina col gruppo”.
(Foto: inter.it)





