Nello sport, a volte, basta un solo istante per cambiare una vita. È quello che è successo a Jordan Smith, un dilettante australiano che è diventato l’eroe della Opening Week dell’Australian Open 2026. Nel format spettacolare del 1 Point Slam — un torneo a eliminazione diretta dove ogni partita si decide in un unico, secco punto — Smith ha compiuto l’impresa impossibile: eliminare il numero uno azzurro Jannik Sinner.
Non si è trattato però di un colpo di fortuna isolato. Dopo aver superato il campione altoatesino, Smith ha proseguito la sua marcia trionfale battendo in finale Joanna Garland (n° 117 del ranking WTA), aggiudicandosi il superpremio da un milione di dollari australiani.
Chi è il “giustiziere” di Sinner?
Jordan Smith, 29 anni, non è un nome nuovo per il tennis locale, ma la sua carriera professionistica non era mai decollata, fermandosi al massimo alla posizione 1141 del ranking ATP nel 2022. Oggi lavora come maestro di tennis nella Castle Hill Academy di Sydney, l’accademia gestita dai genitori da oltre trent’anni.
Nonostante lo status di dilettante, Smith vanta un passato da giovane promessa: da Under 12 sconfisse Cameron Norrie e a 14 anni giocò un match alla pari con Alexander Zverev. Un talento rimasto nell’ombra, che ha scelto di studiare fisiologia negli Stati Uniti prima di tornare in Australia per insegnare il mestiere ai più giovani.
Il sogno di una casa
L’impresa di Melbourne trasforma un desiderio concreto in realtà. Prima del torneo, Smith aveva dichiarato che, in caso di vittoria, avrebbe utilizzato il premio per acquistare una casa a Sydney, dove i prezzi del mercato immobiliare sono proibitivi. Grazie a quel punto vinto contro Sinner, il maestro di periferia potrà finalmente smettere di sognare e iniziare a progettare il suo futuro.





