Il trofeo resta in Catalogna. Il Barcellona si conferma campione in carica e alza al cielo la Supercoppa spagnola, sconfiggendo ancora una volta gli eterni rivali del Real Madrid in una finale spettacolare terminata 3-2. La storia si ripete: come nella scorsa stagione, i blaugrana hanno avuto la meglio nel Clasico che assegnava il titolo.
Raphinha e Lewa trascinano Flick
La squadra guidata da Hansi Flick ha costruito il successo grazie a una prestazione offensiva cinica e di qualità. L’uomo copertina è senza dubbio Raphinha: l’esterno brasiliano è stato l’alfa e l’omega del match, siglando sia la rete di apertura che quella decisiva per la vittoria. Nel mezzo, il solito sigillo del bomber Robert Lewandowski.
Cuore Real: Vinicius non basta
I Blancos hanno onorato la finale rimanendo aggrappati al risultato fino all’ultimo secondo. La reazione del Madrid è passata per i piedi di Vinicius, autore di un vero e proprio “eurogol” in scivolata, e per la rete di Gonzalo Garcia, che ha tenuto viva la speranza di rimonta.
Finale di sofferenza: rosso a De Jong
Gli ultimi minuti sono stati un assedio. Il Barcellona ha dovuto difendere il vantaggio in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Frenkie de Jong al 91′. Il Real ha sfiorato il 3-3, cercando disperatamente i calci di rigore con le occasioni capitate a Carreras e Mbappé, ma il muro blaugrana non è crollato.
Con questo trionfo, il Barça ribadisce la sua supremazia recente nella competizione: si tratta della terza finale vinta su quattro disputate contro il Real Madrid (l’unico successo dei Blancos risale all’annata 2023-2024).
(Foto: laliga.com)





