Napoli, storia di una stagione tribolata tra infortuni ed acquisti sbagliati

Il Napoli esce con un pari tra le proprie mura contro il Verona, un match che sembrava pura formalità, è stato invece un combattimento fino all’ultimo istante. La rimonta non è stata completata e pesano due punti mancati che possono fare la differenza in questa fase della stagione. Due punti che pesano non sono per le scelte arbitrali errate ma anche perché questo gruppo sta pagando le spese, già da inizio stagione, di due grandi problemi.

LA GRANA INFORTUNI

Non c’è ombra di dubbio che la stagione azzurra sia letteralmente sfortunata, l’infinità di infortuni, per lo più seri, ha condizionato le scelte di mercato e, soprattutto, quelle tattiche di Mister Conte, nel corso della stagione. La preparazione Contiana ed anche l’età media del gruppo hanno portato al problema infortuni, senza ovviamente dimenticare la componente sfortuna, come ad esempio l’infortunio casuale di David Neres.

IL MERCATO DA BOCCIARE

C’è poi l’altro fattore, quello del mercato. Le scelte della dirigenza partenopea non si sono rivelate per nulla azzeccate. Se all’8 Gennaio, in pieno mercato di riparazione, si cerca di piazzare Lucca, Lang e Marianucci significa che le valutazioni fatte su questi ultimi sono state errate. Se poi ci mettiamo che Beukema e Gutierrez hanno finora poco convinto, De Bruyne infortunato non è giudicabile, restano i soli Milinkovic-Savic, Elmas e Hojlund che hanno mostrato di valere questo Napoli.

Tanti soldi spesi se si pensa che Lang e Lucca sono costati 60 milioni per produrre tre gol e un assist in due. E pensare che ad Udine c’era un altro attaccante che aveva già ben figurato la scorsa stagione e che probabilmente sarebbe costato la metà dell’ex Pisa, ovvero Keinan Davis, strutturalmente identico a Lukaku e più idoneo alle richieste tattiche di Conte. Si poteva guardare anche in Serie A per cercare il nuovo Kvaratskhelia, considerando i costi proibitivi di Lookman e Ndoye , il Ds Manna avrebbe potuto virare su scelte più economiche ma probabilmente più pronte per affrontare il campionato italiano, come Laurienté, l’esperto Zaccagni o anche la stellina Diao.

Insomma, un mercato faraonico che ha portato diverse delusioni e costringe nuovamente a mettersi in moto in questo mercato di riparazione. I punti che ad oggi mancano al Napoli in Champions ed anche in campionato sono proprio frutto di questo deficit. Per questo la società deve cercare di risolvere al meglio la situazione in questa sessione e mettere in mano al Mister la miglior squadra possibile per affrontare il resto della stagione.

(Foto:sscnapoli.it)