Chivu, stoccata al vetriolo a Conte: “Io non faccio casino”

Chivu allenatore Inter

Il post-partita di Atalanta-Inter si infiamma non per quanto visto in campo, ma per quanto accaduto davanti ai microfoni. Cristian Chivu non ci sta. Il tecnico nerazzurro, solitamente misurato, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa rispondendo per le rime alle continue punzecchiature a distanza di Antonio Conte. Nessuna urlata, ma una serie di frasi gelide che pesano come macigni e che tracciano un solco netto tra due modi di intendere la comunicazione e lo stile.

“Non mi interessa, io ho coerenza”

La prima scintilla scocca ai microfoni di DAZN, dove Chivu prova a liquidare la questione con freddezza: “Conte? Non mi interessa quello che dice Conte”. Ma è in conferenza stampa che il concetto viene elaborato, trasformandosi in un attacco frontale allo stile del rivale. “Ho già detto che non mi interessa e mantengo la mia coerenza”, ha ribadito l’allenatore dell’Inter. “Poi, se siamo abituati a fare casino, facciamo pure casino. Ma io non lo farò”.

L’affondo sui “valori” e gli “odori”

Il passaggio più duro arriva quando Chivu sposta il discorso sul piano etico, lanciando una frecciata che farà discutere: “Bisogna trasmettere dei valori. Si può giocare a calcio anche senza mescolarlo con altre cose che lasciano certi odori”. Un riferimento neanche troppo velato a polemiche e tensioni che, secondo Chivu, inquinano lo spettacolo sportivo. “La gente deve godersi questo spettacolo, sono i tifosi che portano avanti tutto. Chi vuole fare casino lo faccia tranquillamente, noi dobbiamo solo lavorare sodo ed essere all’altezza”.

La vittoria e le scelte tecniche

Solo in seconda battuta c’è spazio per il campo e per la soddisfazione del risultato ottenuto a Bergamo. Chivu ha difeso la scelta della staffetta in attacco: “Thuram si è dato da fare con le pressioni giuste, ma sembrava non ne avesse più. Per questo ho messo Pio (Esposito), che ha recuperato palla e mandato in porta Lautaro”. Il tecnico si gode l’abbondanza (“avere 4 attaccanti così è un piacere”) e l’atteggiamento di chi, come Bonny, si è inserito alla grande. Ma la testa, e le parole, stasera erano altrove: a difendere l’Inter da chi, secondo Chivu, prova a destabilizzarla con il “casino”.

(Foto: Inter.it)