A Madrid l’aria si è fatta irrespirabile. La crisi di risultati e di gioco dei blancos ha messo pesantemente in discussione la panchina di Xabi Alonso, con la stampa spagnola che ha già iniziato il consueto “toto-nomi” per la successione. Il sogno proibito, neanche troppo nascosto, di Florentino Perez portava dritto a una vecchia conoscenza del calcio mondiale: Jürgen Klopp.
Tuttavia, dalla Germania arriva una doccia gelata per le speranze madridiste. A erigere un muro invalicabile ci ha pensato Oliver Mintzlaff, CEO del gruppo Red Bull, che in un’intervista alla Bild ha blindato l’ex tecnico del Liverpool, attualmente Head of Global Soccer dell’azienda leader nel settore delle bibite energetiche.
Nessuna clausola: il dettaglio che cambia tutto
Mintzlaff è stato categorico, smentendo le voci che volevano Klopp pronto a scappare in caso di chiamata di un top club. “Il suo impegno nei nostri confronti è totale” ha tuonato il dirigente. Ma il passaggio cruciale riguarda i dettagli contrattuali: “Voglio chiarire una cosa: il suo contratto non prevede alcuna clausola rescissoria. Jürgen è qui per restare”.
Nessuna scappatoia, dunque. Chi voleva strappare Klopp alla Red Bull sperando in cavilli legali dovrà rassegnarsi.
“Qui si sente a casa”
Il CEO ha poi lodato l’impatto devastante che Klopp ha avuto sull’universo Red Bull dal suo arrivo. “Ha permesso a tutto il network di compiere un vero salto di qualità”, ha spiegato Mintzlaff. “Ha trovato un equilibrio eccezionale: dà il suo sostegno sul campo e a livello strategico, ma sa lasciare ai singoli club il giusto margine di manovra. Si è imposto subito, si sente a casa e ha già imparato moltissimo in questo nuovo ruolo manageriale”.
Il Real Madrid dovrà guardare altrove: Klopp non ha intenzione di scendere dalla scrivania per tornare in panchina, almeno non ora.
(Foto: liverpoolfc.com)





