Giugliano nel caos, ostaggio delle sue fragilità: il punto

Giugliano-Casertana, Serie C 2025/26

Il Giugliano vive uno dei momenti più difficili della sua stagione, forse il più complicato da quando milita in Serie C. I risultati non arrivano, il gioco latita e, giornata dopo giornata, la sensazione è che la squadra abbia smarrito certezze, identità e serenità.

Il problema non è soltanto la classifica, che inizia a farsi preoccupante, ma il modo in cui i punti vengono persi. Il Giugliano appare spesso fragile, poco brillante, incapace di reagire alle difficoltà che inevitabilmente emergono durante una partita. L’intensità, che in passato era il vero marchio di fabbrica dei tigrotti, oggi sembra un ricordo lontano. La manovra è lenta, prevedibile, e le occasioni da gol arrivano più per episodi che per costruzione.

A preoccupare è anche l’aspetto mentale. La squadra dà l’impressione di scendere in campo con il peso delle ultime sconfitte sulle spalle, come se ogni errore potesse diventare fatale. Basta un gol subito per vedere il Giugliano sfilacciarsi, perdere distanze e fiducia. In Serie C, però, senza carattere e aggressività non si va lontano, soprattutto in un girone che non perdona cali di concentrazione.

Le responsabilità, com’è giusto che sia, sono condivise. L’allenatore è chiamato a ritrovare soluzioni tattiche e motivazionali, mentre i calciatori devono assumersi il peso della maglia, dimostrando orgoglio e attaccamento. Nessuno può tirarsi indietro: la Serie C è una categoria dura, dove il nome conta poco e la fame fa la differenza.

Eppure, in questo periodo nero, resta un punto fermo: Giugliano e la sua gente. Una piazza che ha dimostrato negli ultimi anni di saper sostenere la squadra anche nei momenti difficili, ma che ora chiede una reazione vera. Non servono proclami, ma prestazioni convincenti, fatte di corsa, sacrificio e cattiveria agonistica.

Il tempo per invertire la rotta c’è, ma sta scorrendo velocemente. Il Giugliano deve ritrovare se stesso, prima ancora dei risultati. Perché senza identità e spirito, ogni partita diventa una salita troppo ripida. E questa squadra, per storia recente e potenziale, non può permettersi di sprofondare in un anonimato che non le appartiene.

Il futuro prossimo potrebbe essere decisivo: se Capuano riuscirà a trasmettere maggiore ordine, carattere e convinzione al gruppo, magari con qualche rinforzo mirato anche nel mercato invernale, allora la strada della salvezza potrebbe ridiventare percorribile.