Le ultime settimane in casa Avellino hanno acceso più di un campanello d’allarme. La squadra biancoverde sta vivendo una fase estremamente delicata, con quattro sconfitte nelle ultime sei partite e una continuità di rendimento ormai completamente smarrita. Un trend negativo che ha inevitabilmente messo al centro del dibattito la posizione del tecnico Raffaele Biancolino, ora più che mai sotto osservazione da parte della dirigenza.
Una crisi che preoccupa il club
La società irpina sta valutando attentamente la situazione: a pesare non sono soltanto i risultati, ma anche le prestazioni, spesso insufficienti per una squadra costruita per ben figurare.
Nell’ultimo mese e mezzo l’Avellino è riuscito a conquistare una sola vittoria, subendo nel frattempo 9 gol in 270 minuti, senza dimenticare la pesante debacle interna contro lo Spezia. Numeri che testimoniano una crisi strutturale, con una fase difensiva da registrare e un’identità di gioco che fatica a emergere.
Sudtirol crocevia decisivo per Biancolino
Il prossimo match contro il Sudtirol potrebbe rappresentare un vero e proprio bivio per il futuro di Biancolino sulla panchina irpina. In società nessuno vuole prendere decisioni affrettate, ma il margine di errore si è assottigliato fino quasi a scomparire.
Una nuova sconfitta potrebbe rendere inevitabile una riflessione profonda e un possibile cambio alla guida tecnica, soprattutto per evitare che la classifica diventi ulteriormente preoccupante.
Pressione alle stelle, vietato sbagliare
La sensazione è che si sia arrivati al punto di non ritorno: l’Avellino deve rialzare la testa immediatamente, ritrovando compattezza, entusiasmo e soprattutto risultati.
La piazza, da sempre calorosa e passionale, attende una reazione decisa da parte della squadra, mentre la dirigenza pretende un cambio di passo immediato per invertire la rotta e riaccendere le ambizioni stagionali.
Il match con il Sudtirol sarà dunque molto più di una semplice partita: sarà un test di maturità, una prova di orgoglio e, con ogni probabilità, un esame decisivo per il futuro di Raffaele Biancolino.





