Napoli, Allegri ci mette una pietra sopra: “Niente ricorso, salto Monza e Juve”

Nessun tentativo di ribaltare la decisione del Giudice Sportivo. Massimiliano Allegri ha aperto la conferenza stampa di vigilia sgomberando il campo da qualsiasi ipotesi di ricorso dopo le due giornate di squalifica rimediate nel finale infuocato del match contro la Roma. Una scelta pragmatica per evitare brutte sorprese e voltare subito pagina, pur con il rammarico di dover seguire dalla tribuna le prossime sfide, tra cui il sentito ritorno da ex a Torino contro la Juventus.

“C’è poco da dire, ormai è una cosa che è successa. Posso semplicemente dire che stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso. Non si sa mai, invece che due giornate di squalifica ne prendo quattro. Quindi fermiamoci a due. Il dispiacere più grosso non è la squalifica ma non essere riuscito a portare a casa i tre punti dopo la buona prestazione. Dispiace che non sarò in panchina domani e a Torino, ma tanto chi ci sarà farà sicuramente meglio di me”.

Tra infermeria, gestione dei registi e il rilancio di Hojlund

Messa da parte la polemica, il tecnico del Napoli ha fatto il punto sulla rosa, alle prese con un’infermeria che nell’ultimo periodo ha pesantemente condizionato le rotazioni: “Abbiamo avuto diversi giocatori che sono stati fermi: due mesi McTominay, Anguissa da inizio settembre, Alisson dentro e fuori, Neres di nuovo out, ora lo stop di Badiashile. Bisogna cercare di migliorare la condizione di chi ha giocato meno”.

Spazio anche alle valutazioni tattiche sui singoli, a partire dalla gestione della mediana e delle caratteristiche differenti tra Lobotka, Gilmour e Kevin De Bruyne: “Se gioca uno bisogna sfruttare al meglio le sue caratteristiche, se gioca un altro verranno fuori giocate diverse. De Bruyne nel giocare palla a 50 metri è straordinariamente bravo, ma non può giocare tutte le partite”.

Capitolo recuperi e attacco: arrivano buone notizie con i rientri in gruppo di Amir Rrahmani e Antonio Vergara, mentre per i centravanti Allegri traccia la rotta: “Lucca avrà le chance per giocare, era in un ottimo momento e deve gestire la pressione. Hojlund invece sta molto bene anche fisicamente: prima al 60′ barcollava, oggi la partita la porta in fondo e ha lavorato molto bene per la squadra”.

Infine, un commento sulla fase difensiva e sulla classifica attuale (giudicata in ritardo ma da raddrizzare attraverso il lavoro quotidiano): “Mediamente subiamo quattro tiri nello specchio a partita, ma bisogna vedere come li prendiamo. Dobbiamo lavorare meglio quando siamo vicini alla nostra area. Bisogna rimboccarsi le maniche, stare zitti e scalare posizioni”.