La straordinaria avventura di Frank Zambo Anguissa con la maglia del Napoli potrebbe essere giunta al suo ultimo capitolo. Il centrocampista camerunense, colonna portante dei recenti successi azzurri, ha un contratto in scadenza nel 2027, ma le probabilità di un prolungamento appaiono al momento ridotte al lumicino.
La mancanza di passi avanti concreti nelle trattative per il rinnovo, già oggetto di numerose indiscrezioni nelle scorse settimane, si inserisce all’interno di una più ampia e profonda riflessione societaria. La dirigenza partenopea sembra infatti orientata a chiudere progressivamente il ciclo del “gruppo storico”, ridisegnando la rosa per avviare un nuovo progetto tecnico ed economico.
Il peso dell’ingaggio e le strategie di mercato per gennaio
A frenare ogni possibile discorso legato alla permanenza del classe ’95 è, in primo luogo, la questione economica. Lo stipendio di Anguissa ha un peso specifico enorme per le casse del club. La base fissa garantita si attesta sui 3 milioni di euro netti a stagione. Un importo che, unito al lordo comprensivo di bonus e oneri fiscali, incide in maniera severa sul monte ingaggi azzurro.
Un eventuale taglio di questa voce a bilancio permetterebbe alla società di respirare e reinvestire le risorse su profili più giovani. Tuttavia, secondo quanto riferito dall’edizione odierna de Il Mattino, appare altamente improbabile un addio immediato nel corso del mercato di gennaio. Privarsi a stagione in corso di un interprete così fisico e fondamentale per gli equilibri della mediana rappresenterebbe un rischio eccessivo per la squadra.
La finestra invernale sarà però cruciale sul fronte dello scouting. Il centrocampo è stato individuato come il reparto nevralgico su cui concentrare le massime attenzioni: la dirigenza ha già pianificato i primi correttivi per preparare il terreno ai futuri innesti, consapevole che per molti elementi l’esperienza all’ombra del Vesuvio è ormai giunta fisiologicamente al capolinea.





