Giovane, attaccante del Napoli, si racconta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli alla vigilia della sfida contro la Roma. L’attaccante brasiliano ha ripercorso le emozioni dell’esordio in Champions League allo stadio Diego Armando Maradona, soffermandosi anche sul rapporto con Massimiliano Allegri, sulla concorrenza nel reparto offensivo e sulle difficoltà incontrate nel passaggio al calcio italiano. Al centro delle sue parole anche la fiducia ritrovata dopo la vittoria contro il Bodo/Glimt e la voglia di trovare il primo gol con la maglia azzurra.
Giovane: “Esordire in Champions al Maradona è stato un sogno”
Il successo europeo ha rappresentato un’iniezione di fiducia per tutto il gruppo, ma Giovane invita a guardare subito avanti, concentrando le energie sul prossimo impegno di campionato: “Questa ultima partita con la vittoria ci ha aiutato a prendere più fiducia. Siamo felici per quella partita di martedì, ma è già finita. Ora siamo con la testa a sabato, perché è una partita importantissima per noi”.
Per il brasiliano, l’esordio in Champions League davanti al pubblico del Maradona ha avuto un significato speciale, legato ai campioni ammirati durante l’infanzia: “Per me è stato un sogno. Quando ero bambino ho visto tantissimi calciatori giocare in Champions League: Cristiano Ronaldo, Messi, Neymar e anche Ronaldo il Fenomeno. Sono molto, molto felice”.
L’attaccante è poi tornato sulla vittoria contro il Bodo/Glimt, durante la quale ha partecipato all’azione del quarto gol. Il primo centro personale con il Napoli resta un obiettivo, ma la priorità è il risultato della squadra: “Per me quello che importa è uscire con i tre punti e aiutare la squadra. Ovviamente voglio segnare e fare assist, ma è stato bellissimo uscire con una vittoria incredibile contro una squadra che ha già dimostrato di avere qualità tecnica. Penso che tra poco debba arrivare il mio primo gol con la maglia del Napoli”.
Il rapporto con Allegri e la concorrenza in attacco
Nel corso dell’intervista, Giovane ha parlato anche del rapporto con Massimiliano Allegri, sottolineando quanto sia importante ascoltare i consigli di un allenatore con una lunga esperienza nel calcio: “Il mister parla con tutti. Ovviamente, essendo giovane, devo ascoltarlo di più perché ha una grande esperienza. Con lui mi trovo bene: vuole aiutare noi calciatori e anche noi come persone. Questo è importantissimo”.
Nessuna preoccupazione, invece, per la concorrenza nel reparto offensivo. Il brasiliano considera la presenza di compagni di alto livello uno stimolo per crescere e migliorarsi quotidianamente: “Prima di venire in Italia sapevo che avrei trovato tantissimi calciatori forti. Per me non è un problema, ma una cosa positiva, perché mi aiuta e mi dà la voglia di migliorare, di aiutare i compagni e di aiutare anche me stesso”.
Giovane ha individuato nel ritmo e nell’intensità alcune delle principali difficoltà incontrate nel suo percorso di adattamento al calcio italiano, evidenziando le differenze rispetto al campionato brasiliano: “La difficoltà che ho trovato è stata il ritmo, l’intensità. In Brasile è diverso. Anche lì c’è intensità, ma è un altro tipo di calcio. È soprattutto questo aspetto, insieme alla componente fisica, che ho dovuto affrontare”.
Quanto al ruolo in campo, l’attaccante ha ribadito la propria disponibilità a mettersi al servizio della squadra, senza particolari preferenze che possano condizionarne l’impiego: “Mi piace giocare a destra, però per me quello che importa è giocare. Se il mister vuole che giochi a sinistra o come seconda punta, gioco. Voglio aiutare i miei compagni”.
Giovane verso Roma-Napoli: “Anche noi siamo una squadra forte”
Lo sguardo è ora rivolto alla sfida contro la Roma, avversaria che Giovane considera di grande valore, ma contro la quale il Napoli vuole giocarsi le proprie possibilità per conquistare la vittoria: “La Roma è una squadra fortissima, con grande qualità tecnica. Però anche noi siamo una squadra forte e speriamo di fare una buona partita, una bella prestazione per noi e per i nostri tifosi. Ovviamente vogliamo vincere”.
Il successo europeo, secondo il brasiliano, può rappresentare un punto di svolta anche dal punto di vista mentale. Nel calcio, infatti, i risultati possono influenzare la fiducia e la serenità di una squadra: “Nel calcio c’è anche un po’ di fortuna. Quando i risultati non arrivano, ti chiedi perché la palla non entra in porta o perché hai sbagliato un controllo. È normale, il calcio è così. Dopo martedì può cambiare tutto: possiamo vincere sabato e questo può cambiare tutto. Sappiamo di giocare in una squadra forte e di avere qualità tecnica”.
La vita privata e gli obiettivi con la maglia azzurra
Nel corso della chiacchierata con Radio Kiss Kiss Napoli, Giovane ha raccontato anche alcuni aspetti della propria quotidianità lontano dal campo. L’attaccante trascorre molto tempo con le persone a lui più vicine, senza rinunciare ai momenti di relax: “Faccio sempre videochiamate con lei e con i miei amici. Mi piace tantissimo giocare alla PlayStation e, ogni tanto, uscire per prendere un cappuccino vicino a casa. Non sono un ragazzo che esce tanto, preferisco stare a casa tranquillo”.
Infine, il brasiliano ha ribadito le proprie ambizioni personali con il Napoli. Segnare e servire assist sono obiettivi importanti, ma sempre subordinati al contributo che potrà dare alla squadra: “Voglio segnare, fare assist e aiutare i miei compagni. So che c’è tempo per tutto e sono tranquillo: presto arriverà il mio primo gol con questa maglia”.
Parole che raccontano un Giovane determinato a ritagliarsi il proprio spazio nel Napoli, con la voglia di crescere sotto la guida di Allegri e di contribuire ai risultati azzurri. La sfida contro la Roma rappresenta un nuovo banco di prova per confermare i progressi e dare continuità alla fiducia ritrovata in Europa.





