È iniziata nel migliore dei modi la stagione di Antonio Vergara, l’ultimo napoletano a esordire con la maglia della squadra della propria città. L’attaccante ha lasciato subito il segno nella prima giornata di campionato contro il Genoa, servendo l’assist per Kevin De Bruyne e trovando poi anche la rete che ha chiuso la partita.
Il classe 2003 punta ora a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel Napoli di Massimiliano Allegri e, in un’intervista rilasciata a Il Mattino, ha raccontato le proprie sensazioni dopo il debutto.
Vergara: “Spero di convincere Allegri, ma firmerei per entrare e segnare”
Il primo obiettivo è conquistare la fiducia dell’allenatore: “Titolare col Como? Spero di convincere il Mister, ma anche come a Genoa mi sta bene. Metto la firma per subentrare in ogni gara, fare un gol e pure un assist”.
Vergara ha poi parlato del mercato del Napoli e dell’ipotesi di un trasferimento al Como, spiegando di non aver mai percepito la possibilità di lasciare il club azzurro: “Sono rimasto impressionato dal loro mercato. Io lì? So solo che il Napoli non ha mai pensato di cedermi. Neanche per un istante”.
Una fiducia che ha avuto un peso particolare per il giovane attaccante: “E questa è una cosa che mi ha riempito d’orgoglio. Sentire la fiducia del mio club, rinnovare per la squadra del mio cuore è un’emozione difficile da descrivere. E il nuovo contratto è la prova che davvero credono in me”.
Allegri e Conte, Vergara racconta le differenze
Il napoletano ha quindi messo a confronto i due allenatori con cui ha avuto modo di lavorare, evidenziando soprattutto il diverso approccio umano e mentale.
Su Allegri ha spiegato: “Cerca di creare un legame personale e diretto con ognuno di noi. Scherza, ride, è ironico, fa battute. Una cosa che io apprezzo molto”.
Di Antonio Conte, invece, ha ricordato soprattutto la mentalità vincente: “Era un maniaco della vittoria. Una mentalità unica. Anche se hai vinto 4-0 la sera prima, il giorno dopo lo vedi lì incazzato perché sta già pensando a come vincere la prossima partita”.
L’addio del tecnico salentino, secondo Vergara, è stato comunque sorprendente: “Per quanto era legato a Napoli il suo addio mi ha sorpreso”.
Vergara sullo Scudetto: “Almeno otto squadre possono vincerlo”
Il giovane azzurro preferisce non parlare apertamente di obiettivi scudetto, anche all’interno dello spogliatoio: “Se parliamo di scudetto tra noi? No e non per scaramanzia. È giusto lavorare senza pensarci”.
Una cautela motivata anche dal livello della Serie A: “In Serie A possono vincerlo almeno otto squadre, sono davvero tutte forti”.
“Champions spettacolare, dico Barcellona”
Infine, Vergara ha parlato della Champions League e dell’attesa per tornare a vivere le notti europee con la maglia del Napoli.
“Partite spettacolari. Non vediamo l’ora di vivere di nuovo quell’atmosfera straordinaria che le notti di Champions sanno regalare. Vogliamo fare bene in Europa”.
E sulla possibile vincitrice della competizione non ha avuto dubbi: “Dico il Barcellona, sono i più forti al mondo”.
(Foto: sscnapoli.it)





