Un’autentica doccia fredda scuote l’ambiente nerazzurro proprio all’alba della nuova stagione sportiva 2026/2027. Nel corso della conferenza stampa ufficiale svoltasi direttamente presso il centro sportivo di Appiano Gentile, il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha gelato i presenti svelando un clamoroso retroscena di mercato. Il trasferimento dell’esterno israeliano Anan Khalaili è infatti saltato in modo definitivo.
L’annuncio ufficiale di Marotta sul blocco del Coni
La dirigenza di viale della Liberazione aveva ormai definito ogni minimo dettaglio economico e burocratico con l’Union Saint-Gilloise, ma il verdetto della commissione medica ha bloccato tutto. Nello specifico, il calciatore non ha ottenuto il via libera definitivo per poter esercitare l’attività agonistica nel nostro Paese.
Il presidente Marotta ha chiarito la situazione con estrema trasparenza:
“Devo comunicarvi una notizia: Khalaili non ha superato le visite mediche, la decisione è stata presa dal Coni. Avevamo negoziato l’acquisizione di Khalaili che non ha superato le visite di idoneità, come comunicatoci dal Coni. In Italia c’è una legge sulla tutela della salute molto severa, questa idoneità è nata dal Coni. È una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci”.
La caccia al sostituto di Dumfries prosegue senza fretta
Di conseguenza, per l’Inter si riapre ufficialmente la necessità di trovare un tassello sulla corsia laterale destra. Il vuoto in quel settore di campo è nato a causa della scelta di Denzel Dumfries, il quale ha preferito chiudere la propria esperienza milanese per trasferirsi al Real Madrid.
Tuttavia, nonostante l’intoppo causato dal mancato tesseramento del classe 2004, la società non si farà prendere dal panico. Marotta ha infatti confermato la totale fiducia nei confronti dell’area tecnica guidata da Piero Ausilio e Dario Baccin. I dirigenti sono già al lavoro su diverse soluzioni alternative, forti del fatto che manchi ancora un mese e mezzo alla chiusura ufficiale della sessione estiva di calciomercato. L’obiettivo primario resta quello di completare l’organico in modo razionale, senza assecondare le cifre esose e fuori mercato che circolano attualmente a livello internazionale.





