Mondiale 2026, semifinale Argentina-Inghilterra: la sfida infinita 40 anni dopo Maradona

Lionel Messi con la maglia dell'Argentina

Il palcoscenico del calcio globale si prepara a ospitare una delle sfide più epiche, affascinanti e cariche di storia dell’intera storia dello sport. Esattamente quarant’anni dopo il leggendario e controverso quarto di finale dei Mondiali del 1986, Argentina e Inghilterra torneranno a incrociare i rispettivi destini in una partita da dentro o fuori. Nella serata di mercoledì 15 luglio, alle ore 21:00 italiane, le due superpotenze si affronteranno sul prato di Atlanta per contendersi un biglietto d’oro per la finalissima del Mondiale 2026.

Si tratta di un incrocio dal valore simbolico e geopolitico immenso, specialmente per il popolo argentino. La rivalità storica, alimentata originariamente dalle drammatiche conseguenze della guerra delle Falkland-Malvinas del 1982, sul campo da calcio è legata indissolubilmente alla figura intramontabile di Diego Armando Maradona. In quel memorabile 1986, il Pibe de Oro griffò la vittoria contro i britannici prima con la furbizia della celebre “Mano de Dios” e, pochi minuti più tardi, con il “Gol del Secolo”, nato da una straordinaria e poetica progressione solitaria iniziata nella propria metà campo.

Il cammino dell’Albiceleste: la Svizzera piegata ai supplementari

Per strappare il pass verso la semifinale, l’Argentina campione del mondo in carica ha dovuto sudare moltissimo, superando la Svizzera per 3-1 soltanto al termine dei tempi supplementari. Nello specifico, Alexis Mac Allister aveva sbloccato l’incontro nel primo tempo con un preciso colpo di testa su calcio d’angolo perfetto battuto da Lionel Messi. Nella ripresa, tuttavia, gli elvetici avevano trovato il momentaneo pareggio grazie alla zampata di Dan Ndoye.

La svolta dell’incontro è maturata al 72′ quando l’attaccante svizzero Breel Embolo, già ammonito, ha ricevuto il secondo cartellino giallo per simulazione in seguito a un attento controllo del Var. Nonostante la superiorità numerica, la selezione di Lionel Scaloni ha dovuto attendere il 112′ dei supplementari per rimettere la testa avanti. Ci ha pensato Julián Alvarez con una micidiale conclusione dalla distanza, prima che Lautaro Martinez sigillasse definitivamente i conti al 121′. Grazie a questo successo, i sudamericani centrano la loro terza semifinale nelle ultime quattro edizioni della Coppa del Mondo.

L’Inghilterra risponde: Bellingham stende la Norvegia

Altrettanto sofferto e ricco di emozioni è stato il percorso dell’Inghilterra, capace di eliminare la sorprendente Norvegia per 2-1, anche in questo caso dopo i tempi supplementari. La formazione scandinava era addirittura passata in vantaggio grazie alla rete di Andreas Schjelderup, prima di subire la prepotente rimonta firmata interamente da uno strepitoso Jude Bellingham. Il centrocampista del Real Madrid ha realizzato una fantastica doppietta (la seconda consecutiva nel torneo), salendo così a quota sei reti complessive nella competizione.

Al contrario, sono rimasti clamorosamente a secco i due centravanti più attesi della vigilia, ovvero Harry Kane ed Erling Haaland, entrambi ingabbiati dalle difese avversarie. La Norvegia saluta così la manifestazione a testa altissima, dopo aver raggiunto i quarti di finale per la prima volta nella sua storia. Al contempo, la Nazionale dei Tre Leoni prosegue la propria striscia positiva, continuando a inseguire un titolo mondiale che manca in bacheca dal lontano 1966. Ad Atlanta si troveranno di fronte la resilienza dell’Argentina guidata dall’infinito Messi e la freschezza di un’Inghilterra trascinata da Bellingham: in palio c’è la finalissima di domenica 19 luglio a New York.