Il sogno continua sui meravigliosi campi in erba di Londra. Jannik Sinner vola meritatamente in finale a Wimbledon 2026. Il fuoriclasse azzurro, attuale numero 1 del mondo e detentore del prestigioso trofeo, ha infatti sconfitto in modo netto il serbo Novak Djokovic nella tanto attesa semifinale del torneo. Il punteggio conclusivo recita un inequivocabile 6-4, 6-4, 6-4, a testimonianza di un dominio assoluto e di una maturità tennistica ormai totale.
Il prossimo avversario: la sfida con Alexander Zverev
Di conseguenza, il campione altoatesino si prepara ad affrontare l’ultimo e decisivo ostacolo per difendere il titolo conquistato lo scorso anno. In finale, infatti, incrocerà la racchetta con il solido tennista tedesco Alexander Zverev, attuale numero 2 del tabellone maschile. Proprio nella giornata di oggi, quest’ultimo ha superato con grandissima autorevolezza il padrone di casa britannico Arthur Fery. Zverev ha chiuso la prima semifinale di giornata con il punteggio di 7-6 (7-0), 6-2, 6-4, confermando il suo eccellente stato di forma.
La cronaca del match e il dominio dell’azzurro
Analizzando l’andamento della partita, Sinner ha sfoderato una prestazione estremamente solida e convincente sul prestigioso prato del Centrale, trovando il settimo successo in dodici confronti diretti con il serbo. Le statistiche confermano ampiamente la sua superiorità: 16 ace, 40 vincenti e solamente 15 errori gratuiti in tutta la partita.
Nello specifico, il talento italiano ha spezzato il grande equilibrio iniziale nel nono game del primo set. Grazie a un prezioso break, si è portato sul 5-4 per poi chiudere agevolmente il primo parziale sul 6-4. Questo momento ha rappresentato la vera svolta della semifinale, che da lì in avanti è diventata a tratti un vero e proprio monologo del numero 1 al mondo. Nel secondo set, Djokovic è riuscito inizialmente a salvarsi sul 2-2, annullando due pericolose palle break avversarie. Tuttavia, sul punteggio di 3-3, l’azzurro ha sfruttato implacabilmente la seconda opportunità utile per piazzare un nuovo break e mettere definitivamente la freccia. In questo modo, senza concedere nulla sul proprio turno di battuta, ha sigillato anche il secondo parziale sul 6-4.
Il terzo set e la resa definitiva del campione serbo
Infine, la terza e ultima frazione di gioco ha confermato totalmente l’inerzia della partita. Il tennista serbo non ha mai trovato le contromisure adeguate contro il devastante dritto del rivale e ha sofferto tremendamente ogni qualvolta ha dovuto ricorrere alla seconda palla di servizio. Pertanto, Sinner ha spinto sull’acceleratore e ha strappato immediatamente la battuta all’avversario nel primissimo game. Successivamente, l’altoatesino non ha concretizzato una ghiotta occasione per allungare sul 3-0, ma nel quarto gioco ha cancellato l’unica palla break concessa in tutto il match mettendo a segno un provvidenziale ace. Da quel momento, l’azzurro non ha corso alcun rischio ulteriore, gestendo il vantaggio fino alla fine e costringendo Djokovic alla resa definitiva. L’appuntamento con la storia è fissato per l’atto conclusivo.





