L’inaugurazione ufficiale della sessione estiva di calciomercato a Rimini ha offerto il palcoscenico ideale per fare il punto sulle strategie del Napoli in vista della prossima stagione. A prendere la parola è stato il direttore sportivo Giovanni Manna, il quale ha affrontato a viso aperto e con grande lucidità tutti i temi più caldi che animano l’ambiente partenopeo, partendo proprio dalla spinosa questione legata all’arrivo del nuovo tecnico in panchina.
Il nodo allenatore e le ambizioni societarie
Il dirigente ha innanzitutto predicato calma in merito all’atteso annuncio di Massimiliano Allegri, frenato ancora da questioni burocratiche ma considerato una certezza assoluta per l’imminente futuro azzurro. Le parole del direttore sportivo sono state estremamente rassicuranti e focalizzate sulla programmazione:
“In questo momento il mister è tesserato ancora con il Milan. Ci vuole del tempo. Siamo tranquilli, siamo sereni, e comunque il primo luglio partirà la stagione e il Napoli avrà sicuramente un nuovo allenatore. Anche perché un ciclo tecnico è finito, non quello che il Napoli ha costruito in questi anni. Andiamo avanti, tranquilli, sereni, programmiamo”.
Spostando il focus sulle ambizioni della squadra, Manna ha ribadito la ferma volontà del presidente Aurelio De Laurentiis di allestire un organico di altissimo profilo, fissando però dei paletti gestionali chiari e inequivocabili:
“De Laurentiis ha sempre detto di essere molto ambizioso, vuole costruire una squadra importante. Ma noi abbiamo sempre lavorato rispettando quelli che sono i nostri parametri economici, e continueremo a farlo anche quest’anno”.
L’obiettivo vitale resta il ritorno nell’Europa che conta, vero e proprio volano finanziario e sportivo per la società campana:
“Per noi è fondamentale arrivare nei primi quattro posti, come abbiamo sempre dichiarato, come dichiarano tutti, ma non è una formalità, perché la qualificazione alla Champions League è vita per tutti quanti i club, quindi quello è il nostro obiettivo. Poi la volontà di competere del Napoli è ogni giorno: su tre competizioni cercheremo di fare bene, di onorare la maglia e di rispettare i tifosi”.
La profondità della rosa e le strategie su Gila e Khalaili
Sotto il profilo strettamente legato alle contrattazioni estive, il direttore sportivo ha frenato gli entusiasmi su profili molto chiacchierati in questi giorni, come il difensore spagnolo Gila o il promettente talento Khalaili. La linea aziendale è chiara ed è dettata dall’abbondanza all’interno dell’attuale organico a disposizione: “Il Napoli ha due portieri titolari, due terzini destri, cinque difensori centrali, tre terzini sinistri, sei centrocampisti, due esterni destri, due sinistri, quattro attaccanti, più Rao che è un giovane di grande prospettiva, più Hasa che rientra dalla Carrarese, più giovani che sono in prestito. Quindi pensiamo di avere una rosa… se ne esce uno, ma se non esce non entra nessuno”.
Sul difensore accostato al club azzurro, Manna ha comunque speso parole di grande apprezzamento, pur ribadendo la filosofia attendista della dirigenza:
“Gila è un giocatore forte, lo dico io, lo dicono tutti quanti, può essere accostato a tutti quanti i club italiani. Pensiamo di avere una rosa all’altezza, se arriverà qualcosa arriverà per migliorarla, ma prima dovremo fare valutazioni giuste con l’allenatore, c’è tempo, c’è il Mondiale. Non abbiamo fretta, siamo tranquilli”.
Un approccio prudente confermato totalmente anche sul giovane Khalaili: “È un prospetto giovane interessante, come tanti altri, non interessa solo al Napoli. Ma ripeto, noi in questo momento siamo coperti”.
I rebus Lukaku e Lucca e le porte chiuse a Rabiot
L’intervista ha poi toccato le dinamiche relative al reparto offensivo, analizzando le posizioni di giocatori di peso. Per quanto concerne il futuro di Romelu Lukaku e Lorenzo Lucca, il direttore sportivo ha rimandato ogni decisione definitiva al rientro dei calciatori e ai futuri colloqui con l’area tecnica:
“Romelu è un calciatore che ha avuto un anno molto particolare, fisicamente e anche umanamente. Sta giocando un Mondiale, l’altro ieri ha segnato, sta giocando, siamo contenti, valuteremo insieme quando rientra. E Lorenzo è un calciatore da cui io mi aspetto molto, perché abbiamo investito una cifra importante. Vediamo quello che succede, ha delle richieste, sta a lui che deve mettersi in discussione. Iniziamo il diciassette insieme all’allenatore e faremo le scelte”.
A chiudere il lungo intervento di Giovanni Manna a Rimini è stata una serie di categoriche e perentorie smentite relative al mercato. Interpellato sul possibile inserimento nella lista dei desideri del centrocampista francese Adrien Rabiot, il direttore ha risposto in modo telegrafico snocciolando l’elenco dei talenti già a referto:
“No, perché noi abbiamo Anguissa, McTominay, De Bruyne, Vergara, Gilmour e Lobotka. Ne manca qualcuno?”. Stessa secca e definitiva chiusura sull’ipotesi Dodò per rafforzare la fascia destra difensiva: “Siamo a posto così, grazie”. Infine, Manna ha blindato a tripla mandata le chiavi del centrocampo azzurro e il regista slovacco Stanislav Lobotka con un laconico messaggio ai naviganti: “Oggi nessuno è in uscita”.
(Foto: sscnapoli.it)





