Mondiale 2026, Messi nella storia: tripletta show all’Algeria e record di gol

Il destino ha spesso una puntualità disarmante quando si tratta di scrivere le pagine più gloriose della storia del calcio. Il 16 giugno 2006 un giovanissimo Lionel Messi faceva il suo esordio assoluto in un Mondiale, bagnando i suoi primi sedici minuti in campo contro la Serbia con un gol e un assist. Esattamente vent’anni dopo, il sedici giugno duemilaventisei, la Pulce ha dato il via alla sua sesta partecipazione a una Coppa del Mondo con una prestazione semplicemente leggendaria. Nell’esordio dell’Argentina nel torneo americano, il fuoriclasse di Rosario ha letteralmente travolto l’Algeria firmando una tripletta d’autore che lo proietta sul tetto del mondo: con queste tre reti, l’infaticabile numero dieci ha raggiunto quota sedici gol totali nella competizione iridata, agganciando Miroslav Klose in cima alla classifica dei migliori marcatori di sempre nella storia dei Mondiali.

L’apoteosi di Kansas City e la prova del fuoriclasse

Il pubblico accorso in massa allo stadio di Kansas City ha assistito a una serata destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva, estasiato di fronte alla freschezza e alla classe immutata del più forte trentottenne del pianeta. I campioni del mondo in carica guidati da Lionel Scaloni hanno mandato un messaggio chiarissimo e perentorio a tutte le pretendenti al titolo: l’Albiceleste è ripartita con la stessa fame e determinazione che quattro anni fa la portarono a sollevare il trofeo, trascinata da un capitano in condizioni psicofisiche smaglianti. Lo show di Messi è iniziato al minuto diciassette della prima frazione di gioco, quando ha sbloccato l’incontro con una straordinaria conclusione dalla distanza. Nella ripresa si è poi consumata l’apoteosi finale, con altri due sigilli d’autore arrivati nell’arco di soli sedici minuti, un micidiale uno-due che ha fatto esplodere di gioia gli oltre sessantamila spettatori presenti sugli spalti.