Napoli, Conte ammette: “Poca energia e zero tiri, così non va. Su De Laurentiis…”

Antonio Conte allenatore del Napoli

Dura battuta d’arresto per il Napoli, che al Maradona cade 0-2 contro la Lazio al termine di una prestazione opaca, priva di ritmo e incisività. Gli azzurri, pur mantenendo il secondo posto in classifica, escono dal campo con più di qualche interrogativo, soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della condizione fisica.

Nel post-partita, Antonio Conte non ha nascosto la delusione, analizzando con lucidità quanto visto in campo: “Sicuramente non è stata una buona partita da parte nostra, poca qualità in mezzo al campo e la Lazio ci ha chiuso gli spazi”.

Il tecnico ha poi sottolineato un dato che fotografa perfettamente la serata storta dei suoi: “Abbiamo avuto la palla al 70% e non siamo riusciti a fare un tiro in porta. Oggi la sensazione è che ci fosse poca energia, e così diventa difficile trovare qualità”.

Conte si è assunto anche le proprie responsabilità, lasciando intendere come qualcosa non abbia funzionato già nella preparazione della gara: “Magari non sono stato bravo io a percepire questo malessere. Abbiamo preso una bella legnata, ripartiamo lunedì facendo tesoro di quanto accaduto oggi”.

L’allenatore azzurro ha invitato l’ambiente a mantenere la concentrazione, evitando distrazioni legate alle voci sul suo futuro: “L’anno scorso, a due mesi dalla fine del campionato, si è parlato del mio futuro. Lascio parlare, a volte dico delle cose che vengono fraintese e capite in un’altra maniera. Fa parte del calcio. Secondo me più si sta zitti e meglio è per tutti, almeno fino a quando finisce il campionato. Dietro le quinte si può parlare, secondo me in queste situazioni più siamo concentrati sulla squadra – anche per il rispetto dei tifosi che ci sostengono – meglio è. Io sono concentrato. Capisco che il nome mio serve per fare trasmissioni, ma non posso farci niente”.

Le parole di Aurelio De Laurentiis? “Quello è un problema del presidente, il presidente può parlare e può dire quello che vuole. Io non rispondo al presidente, dovessi rispondere lo farei in privato senza sbandierare le cose in pubblico e metterle alla mercè di tutti”.

Una serata da dimenticare, dunque, per il Napoli, chiamato ora a reagire subito per non compromettere quanto di buono costruito finora.